Storia del Château de Castelnaud

Vuoi farne una giornata?Il biglietto del castello si compra all’ingresso; quello che si prenota è il resto della giornata: il fiume sotto le mura, la valle dall’alto, un’uscita guidata da Sarlat o il castello rivale di fronte. Ogni opzione si cancella gratis fino a 24 ore prima.
Verifica la disponibilitàUn signore cataro e due incendi
Il primo castello su questo sperone apparteneva a Bernard de Casnac, un signore di fede catara, il che all’inizio del XIII secolo lo rese un bersaglio. Nel 1214 Simon de Montfort prese il castello durante la Crociata albigese e vi installò una guarnigione. Bernard tornò, lo riconquistò e impiccò gli uomini che vi trovò. La risposta arrivò nel 1215, quando l’arcivescovo di Bordeaux bruciò il castello. Quello che si vede oggi non è quell’edificio: una nuova fortezza fu costruita sul sito a metà del XIII secolo.
Il secolo inglese
Dopo il Trattato di Parigi del 1259 il castello riconobbe la sovranità inglese, il che ne fissò la posizione per i duecento anni successivi. La Dordogne era il confine: la Guyenne inglese da questa parte, i territori della corona francese dall’altra, con Beynac di fronte sulla sponda opposta. Nel 1368 Magne de Castelnaud sposò Nompar de Caumonte iniziò il dominio dei Caumont. La guerra raggiunse le mura nel 1442Le tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su L’assedio e il prezzo che la guarnigione pagò per andarseneLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su
La famiglia che si trasferì
Nel 1489 i Caumont costruirono il Château des Milandes a breve distanza e ne fecero la loro residenza principale, mantenendo Castelnaud ma non vivendo più in una fortezza progettata per essere bersagliata. È il modello del tardo XV secolo condensato in una famiglia: la difesa degradata a comfort. Les Milandes è ancora lì ed è ancora visitabile, sotto una proprietà diversa e con una storia tutta sua del XX secolo. Les Milandes e MarqueyssacLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su

Venduto, smantellato, in rovina
La Rivoluzione vendette Castelnaud come bene nazionale nel 1789e nel diciannovesimo secolo lo trattava per quello che era diventato: una cava di pietra da taglio. La torre dell’artiglieria e il lato sud persero le parti superiori, e la macchia si prese il resto. Le foto scattate prima del restauro mostrano una rovina con alberi che crescevano al suo interno.
Il restauro, e chi lo gestisce oggi
Il castello fu classificato monumento storico nel 1966, con l’estensione della tutela nel 1980. La famiglia Rossillon lo acquistò e iniziò il restauro a metà degli anni ’60 — Wikipedia francese data l’acquisto e l’avvio dei lavori al 1965, sotto Philippe Rossillon. Suo figlio Kléber Rossillon lo aprì al pubblico nel 1985 1985 e lo gestisce oggi all’interno di un gruppo di dodici siti, che include anche i Jardins de Marqueyssac. Il gruppo dichiara circa 230.000 visitatori all’anno; Wikipedia francese ne riporta 245.000 per il 2022. In ogni caso, circa un quarto di milione. Se merita la visitaLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su
Castello, castelli, castello fortificato
Una nota lessicale, visto che ricorre spesso. Castello è il singolare e castelli il plurale. In francese la parola indica sia una fortezza che una dimora signorile, ed è per questo che i palazzi della Loira e questo sperone militare portano la stessa etichetta; il termine per il tipo fortificato è castello fortificato, e questo è Castelnaud. Chiedi qual è il château più famoso di Francia e la risposta sarà quasi sempre Versailles, poi Chambord — entrambi palazzi, e nessuno dei due costruito per resistere a un assedio.
Vedi l’altra parte della frontiera
Ingresso al Château de Beynac, che tenne per la corona francese mentre Castelnaud era per l’Inghilterra: visita autonoma, circa un’ora, con la mostra su Riccardo Cuor di Leone ed Eleanora d’Aquitania. A partire da circa diciassette euro, cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.
Domande frequenti
Quanti anni ha il Château de Castelnaud?
Il primo castello risale al XII secolo. Fu bruciato nel 1215 e ricostruito a metà del XIII secolo, quindi la maggior parte di ciò che si vede oggi è quella fortezza successiva e le sue aggiunte. Cosa rimane, stanza per stanzaLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su
Chi è il proprietario del Château de Castelnaud?
La famiglia Rossillon, che ha acquistato la rovina e ha iniziato il restauro a metà degli anni ’60. Kléber Rossillon lo ha aperto al pubblico nel 1985 e lo gestisce oggi all’interno di un gruppo di dodici siti che include anche i Jardins de Marqueyssac. Il biglietto combinatoLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su
Qual è la differenza tra château e châteaux?
Château è il singolare, châteaux il plurale. In francese la parola indica sia una fortezza che una dimora signorile; uno fortificato come Castelnaud è un château fort.
Perché Castelnaud fu costruito di fronte a Beynac?
La Dordogne era il confine tra la Guienna inglese e i territori della corona francese. Castelnaud era per gli inglesi, Beynac per i francesi, anche se non risulta documentata alcuna battaglia tra i due. Come si confrontano oggiLe tariffe sono esposte insieme a quelle del castello per il 2026 su